Una nuova area economica (e politica) potrebbe ricoprire buona parte dell'ex Unione Sovietica:
http://temi.repubblica.it/limes/ventanni-dopo-lurss-putin-progetta-lue-dellest/28123 .
http://temi.repubblica.it/limes/ventanni-dopo-lurss-putin-progetta-lue-dellest/28123 .
Questo sembra dettato dalla fase attuale della competizione economica globale, che richiede ormai aree geografiche semicontinentali (già sono in lizza Europa, USA, India, Cina, Brasile, Sudafrica e la stessa Russia).
Le possibilità di sviluppo di quest'area (cui l'Italia è peraltro ormai molto legata) sono enormi.
Viene da chiedersi se tutto questo, oltre ad un probabile sviluppo economico, possa costituire un fattore di stabilità o dare luogo in futuro a pericolosi attriti ai confini della sua sfera d'influenza.
Non è da trascurare il fatto che la Russia sia tuttora una potenza nucleare, e che possiede - soprattutto assieme al Kasakhstan- enormi risorse di petrolio e gas naturale -mentre è tuttora relativamente poco popolata.
Viene da chiedersi se tutto questo, oltre ad un probabile sviluppo economico, possa costituire un fattore di stabilità o dare luogo in futuro a pericolosi attriti ai confini della sua sfera d'influenza.
Non è da trascurare il fatto che la Russia sia tuttora una potenza nucleare, e che possiede - soprattutto assieme al Kasakhstan- enormi risorse di petrolio e gas naturale -mentre è tuttora relativamente poco popolata.
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